22 settembre 2017

RICORDIAMO UN IMPORTANTISSIMO RICONOSCIMENTO PER LA DOTT.SSA ANTONIETTA GATTI! NON POSSONO ESSERCI DUBBI SULLA CORRETTEZZA DELLE ANALISI DEL DOTT. STEFANO MONTANARI E DELLA DOTT.SSA ANTONIETTA GATTI!

Nella foto la Dott.ssa Gatti a Chengdu durante la premiazione di un importante riconoscimento della
International Union of Societies for Biomaterials Science and Engineering
Dalla bacheca di Ma Kro Rossi
"La dottoressa Antonietta M. Gatti ha ritirato nel nel 2012 in Cina, a Chengdu, l'importante riconoscimento assegnatole dalla International Union of Societies for Biomaterials Science and Engineering. Se in Italia lei e il marito Stefano Montanari si sono visti creare un inspiegabile cordone sanitario intorno alle loro ricerche sulle nanopatologie, gli scienziati di mezzo mondo (sia dell'UE che da Canada, USA, Cina, Giappone, Corea, India, Australia) hanno deciso di premiare il suo contributo nel campo delle Scienze dei Biomateriali e di Ingegneria nominandola Fellow dello IUSBSE.
Leggendo il curriculum di Antonietta Gatti non c'è da sorprendersi: una vita passata a studiare gli effetti delle polveri sottili e ultrasottili inorganiche e non biodegradabili (quelle che comunemente chiamiamo PM10), con una carriera da Visiting Professor all'Institute for Advanced Sciences Convergence (al Dipartimento di Stato americano), Membro del Comitato Scientifico Nazionale del Ministero della Difesa (CPCM), Consulente della Commissione governativa sull'uranio impoverito e le malattie correlate, Coordinatore del Progetto chiamato INESE Commission dell'Istituto Italiano di Tecnologia di nanoecotossicologia."
http://www.affaritaliani.it/emilia-romagna/nanoparticelle-premio-internazionale-il-duo-gatti-montanari-ai-vertici040612.html
"A new word was invented in 2002: "Nanopathology", and that name was used as the title of an FP5 European Commission Project coordinated by Dr. Antonietta Gatti, shared with the Universities of Cambridge (UK) and Mainz (Germany) and FEI Company (The Netherlands)."
https://www.azonano.com/article.aspx?ArticleID=2753
La dottoressa Gatti (http://allianceforcryo.org/…/medical-…/antonietta-gatti-bio/) è stata a capo di progetti di ricerca europei (con sotto di lei ad esempio l'Università di Cambridge) , ed ha effettuato le analisi nella stessa maniera in cui ha effettuato quelle sui vaccini[http://ec.europa.eu/…/q…/ka4/pdf/report_nanopathology_en.pdf].
"10. Expert for the CEE Projects Biomed 2 “Evaluation of proposals for Technology
Stimulation Measures for Small and Medium Size Enteerprises , 1996, Bruxelles
11. from 16 sett. 1996 to 28 Feb 1997 she was Smart Filter for the project S/MORE of
NASA (USA) (project of global didactics).
12. Expert for the CEE Projects Biomed 2 “Evaluation of proposals for Technology
Stimulation Measures for Small and Medium Size Enteerprises , Bruxelles,
13. Expert for the CEE Projects “ Innovation and Sustainable Growth” 2000,Bruxelles .
14. Referee for thje CEE Projects “ Quality of life” 2000 Bruxelles
15. Member of the European Scientific Commission on Medicinal Products and Medical
devices at Bruxelles 2000.
16. Expert for the CEE Projects “ Quality of life: Generic activities” 2001 Bruxelles .
Pathologies developed by micro- and nano-particles in patients (Philips, University of Cambridge and Mainz collaborations).
http://ec.europa.eu/…/commit…/scmp/documents/cv_gatti_en.pdf]

Ma Kro Rossi  scrive: Grazie mille comunque a questo Salvo per il commento, chiunque egli sia, significa che qualcuno che ragiona esiste ancora.. ed è una bella soddisfazione dopo l'invasione di bufalari-in-miniatura (seguaci di butac, quasi sempre analfabeti funzionali) avvenuta oggi sul mio profilo.
e aggiunge: Si inventeranno che i numeri sono sbagliati adesso..(anche quelli delle schede tecniche) 





BUTAC: CREATORI DI BUFALE, PROPAGANDA UN TANTO AL CHILO. La matematica non è un’opinione – vol. 2 ? (SECONDA PARTE)


di Ma Kro Rossi


In risposta a questo articolo di "Putac"

La matematica non è un’opinione – vol. 2 ?

  http://www.butac.it/matematica-opinione-parte-2/

Carissimi Bufalari, la matematica come dite anche voi non è un'opinione, quindi ricapitoliamo:

1)Infanrix hexa contiene: 1.357.162,46 mcg/L di Alluminio

2)Massima concentrazione consentita da FDA per soluzioni parenterali di grande volume (>50ml) utilizzate per nutrizione artificiale= 25mcg/L di Alluminio (e questo per gli adulti)

3)Limite acqua potabile regione Veneto: 200mcg/L di Alluminio

4) Limite massimo acqua depurata per soluzioni iniettabili: 10mcg/L di Alluminio

E se la matematica non è un'opinione... di Alluminio nei vaccini ce n'è un "po'" troppo.

Ma non finisce qui, gli amici di Putac, parrebbe che si concentrino solo sul vaccino Cervarix, facendo notare come secondo le analisi, il valore di alluminio rilevato sia inferiore di circa 2 volte e mezzo rispetto a quanto dichiarato dal produttore.

Li cito testualmente:

@@@@@@@@@
"Ho cercato il bugiardino del CERVARIX, uno dei 16 vaccini analizzati. Nella composizione compare:

Proteina L1 del Papillomavirus1 umano di tipo 182,3,4 20 microgrammi 3 adsorbito su alluminio idrossido, idrato (Al(OH)3) 0,5 milligrammi Al3+ in totale

E in 0,5 mL quanto mai ce ne sarà? Basta una semplice proporzione, roba da scuole medie al massimo:

    0,38874964 grammi :1 litro = x: 0,0005 litri
    cioè (0,0005*0,38874964)/1 = 0,00019 grammi che corrispondono a 190 mcg

Quindi una fiala da 0,5 mL contiene, secondo quanto trovato dalle analisi, 190 microgrammi di alluminio, sempre circa due volte e mezzo meno del dichiarato, sempre perché la matematica non è un’opinione

Tutto il resto dell’articolo (NdR: il mio https://www.facebook.com/ma.kro.961/posts/132312380732822), oltre a riportare altri calcoli per altre sostanze (che se volete potete convertire in microgrammi, ma anche in once o in tonnellate, usando il convertitore di Google) è basato sull’interpretazione delle analisi e sull’esecuzione delle stesse".
@@@@@@@@@

A parte che anche il loro calcolo sul Cervarix si basa sulla stessa analisi presa in esame da entrambi (Agbug), e che la sostanza presa da me in esame è esclusivamente l'alluminio, non capisco il motivo per il quale la cosa vada sottolineata..di che stiamo parlando, se non delle analisi di Agbug?!

Inoltre 190mcg/0,5ml equivalgono sempre a 388.749,64 mcg/L. Tale valore è 1.693,7482 volte superiore rispetto a quello dell'acqua potabile! (200mcg/L).

E se Agbug si sbagliasse, significherebbe semplicemente che, considerando quanto riportato sulla scheda tecnica, la reale quantità sarebbe di 2,5 volte maggiore! 
Ma non credo neanche si sbagli, in quanto l'idrossido di alluminio, contiene il 34,58% di alluminio molecolare, ovvero circa 1/3 , forse è per questo che secondo loro quanto rilevato è due volte e mezzo in meno di quanto dichiarato dal produttore.

Qual'è la differenza tra ingestione ed inoculazione?

ALLUMINIO

Se ingerito:

Della quota ingerita dai soggetti sani, solo lo 0,3% dell’alluminio è assorbito dal tratto gastrointestinale. In condizioni normali il rene è in grado di eliminare la quota assorbita che è estremamente piccola rispetto alla quota ingerita, pari allo 0,3% circa come già detto (1).

Nel sangue, l’alluminio ingerito è generalmente complessato con delle molecole organiche. Una delle molecole che lo complessa è la transferrina che di norma trasporta il ferro (2).

Circa il 95% di un dato carico di alluminio si lega alla transferrina ed all’albumina all’interno dei vasi sanguigni per poi raggiungere i reni che hanno il compito di eliminarlo. Circa la metà dell’alluminio presente nel sangue passa rapidamente in direzione dei fluidi extravascolari ed il 40% di questa quota poi ritorna nel sangue. Circa il 10% dell’alluminio del sangue si associa agli eritrociti che lo eliminano più lentamente a causa di un tempo di ritenzione più lungo di quello del plasma, ma più corto dei 120 giorni di vita dei globuli rossi.

Se iniettato:

 "L’alluminio ingerito con l’acqua e gli alimenti è eliminato in gran parte dal rene, mentre quello vaccinale non può essere eliminato dal rene perché permane per un tempo indefinito come materiale alieno all’interno di determinate cellule del sistema immunitario, che lo possono così trasferire al sistema nervoso centrale con una certa facilità” 
Dott. Girolamo Giannotta
(NdR: e se consideriamo la presenza del polisorbato 80 nei vaccini, ingrediente dichiarato nella tabella degli eccipienti del CDC, la facilità con cui esso può arrivare al cervello aumenta ancora)

I vaccini che contengono i Sali di alluminio vengono iniettati per via intramuscolare. Gherardi et al. (3), avevano da tempo dimostrato che le particelle di alluminio iniettate nel muscolo erano scarsamente biodegradabili, erano prontamente fagocitate e drenate in direzione dei linfonodi regionali, potevano viaggiare all’interno dei macrofagi nella circolazione sanguigna per poi determinare un lento accumulo nel cervello.

Come è diventato chiaro, l’alluminio ingerito è complessato nel sangue dalla transferrina e dall’albumina e poi viene eliminato dal rene, se non si realizzano le condizioni per un accumulo cerebrale. Viceversa, quello iniettato con i vaccini trova albergo nelle cellule della linea macrocitico-macrofagica, laddove persiste per un tempo lungo e dalle quali prende il via un lento  trasferimento anche in direzione del cervello, sede di neuro-tossicità ritardata (3). Persiste a lungo perché è un materiale alieno la cui eliminazione non è facile e non è immediata.

L’alluminio quando è all’interno del cervello produce uno stress ossidativo (4) ed ha un’emivita nei tessuti cerebrali che è di circa 7 anni. Per i non addetti ai lavori, l’emivita e quel tempo necessario per eliminare il 50% di una data quantità di alluminio. Il rimanente 50% diventa 25% dopo altri 7 anni, nella pura ipotesi che altro accumulo non si sia concretizzato (NdR: accumulo che sicuramente si verifica seguendo il piano vaccinale). È del tutto evidente che dobbiamo evitare il suo accumulo nei tessuti cerebrali. Il sistema nervoso centrale è particolarmente sensibile allo stress ossidativo indotto dai metalli ed esami autoptici, post-mortem, condotti in soggetti affetti in vita dalla malattia di Parkinson hanno dimostrato elevate concentrazioni di alluminio nei campioni di cervello esaminati (5).

L’alluminio ingerito con l’alimentazione è una eccito-tossina per il sistema nervoso centrale capace di esacerbare la presentazione clinica peggiorando la condizione di eccito-tossicità od agendo attraverso la microglia che è stata già condizionata (microglia priming). Blaylock et al. (6), ritengono che i sintomi eterogenei presentati dai soggetti affetti da disturbi dello spettro autistico (ASD) sono collegati con la cattiva regolazione della neurotrasmissione glutamatergica nel cervello, associata all’incremento della funzione dei recettori eccitatori determinata dalle citochine pro-infiammatorie prodotte dal sistema immunitario, condizione che rappresenterebbe il sottostante processo fisio-patologico di tutte queste eterogenee entità. Per questi autori, le eccito-tossine ambientali ed alimentari (mercurio, fluoro ed alluminio) possono esacerbare i problemi clinici e patologici poiché aggravano l’eccito-tossicità e il condizionamento della microglia in senso pro-infiammatorio.

Inoltre negli esseri umani, gli adiuvanti possono indurre manifestazioni cliniche non specifiche, costituzionali, muscolo-scheletriche o neurologiche e in alcuni casi possono portare alla comparsa o a una accelerazione di una malattia autoimmune in un soggetto con suscettibilità genetica.(7)

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Fonti di consultazione

http://www.agbug.de/download/Impfstoffuntersuchung01.pdf

https://www.accessdata.fda.gov/scripts/cdrh/cfdocs/cfcfr/CFRSearch.cfm?fr=201.323 (FDA Limiti di sicurezza alluminio)

http://www.arpa.veneto.it/acqua/docs/interne/potabili/valori_limite.pdf

Farmacopea Ufficiale XI edizione.

https://www.cdc.gov/vaccines/pubs/pinkbook/downloads/appendices/B/excipient-table-2.pdf

http://emedicine.medscape.com/article/165315-overview (1)

Priest ND. The biological behaviour and bioavailability of aluminium in man, with special reference to studies employing aluminium-26 as a tracer: review and study update. J. Environ. Monit. 2004, 6: 375-403. (2)

Gherardi RK, Eidi H, Crepeaux G et al. Biopersistence and brain translocation of aluminium adjuvants of vaccines. Front Neurol. 2015 Feb 5; 6: 4. (3)

 Drago D, Cavaliere A, Mascetra N, et al. Aluminum modulates effects of beta amyloid (1-42) on neuronal calcium homeostasis and mitochondria functioning and is altered in a triple transgenic mouse model of Alzheimer’s disease. Rejuvenation Res. 2008 Oct. 11(5): 861-71. (4)

Bolt HM, Hengstler JG. Aluminium and lead toxicity revisited: mechanisms explaining the particular sensitivity of the brain to oxidative damage. Arch Toxicol. 2008 Nov. 82 (11): 787-8. (5)

Blaylock RL, Strunecka A. Immune-glutamatergic dysfunction as a central mechanism of the autism spectrum disorders. Curr Med Chem. 2009. 16 (2): 157-70. (6)

Adjuvants- and vaccines-induced autoimmunity: animal models.
Ruiz JT, et al. Immunol Res. 2017. (7)

Butac: Bufale un tanto al chilo? 

O mazzette un tanto al chilo?


https://sciechimicheinformazionecorretta.blogspot.it/2015/08/butac-bufale-un-tanto-al-chilo-o.html

Scie Chimiche Informazione Corretta:

 "Non ci vuole molto a capire che abbiamo a che fare con dei pennivendoli prezzolati che si inchinano a 90 gradi per denaro a favore dei politici che a sua volta si inchinano sempre a 90 per la mazzetta delle case farmaceutiche da spartire anche a questi miseri e spregevoli millantatori e attricette da operetta."

21 settembre 2017

Cose che nessuno vi dice: 145.000 bambini morti a causa dei vaccini negli ultimi 20 anni. (Notizia del 2013)



Il programma di vaccinazione infantile raccomandato è cambiato radicalmente nel corso degli anni, arrivando ormai a toccare la media  di 30 vaccini, tra cui molteplici combinazioni, prima dell’età di sei anni.

E in molti casi, i medici e gli infermieri somministrano una mezza dozzina o più di vaccini tutti in una volta nel corso di una sola visita per risparmiare tempo. Ma secondo i dati di  Vaccine Adverse Events del governo Reporting System (VAERS), 145.000 o più bambini sono morti nel corso degli ultimi 20 anni a causa di questo approccio di vaccino multilo, e alcuni genitori sono consapevoli di questo fatto sconvolgente .

In uno studio recentemente pubblicato sulla Human & Experimental Toxicology Journal, i ricercatori hanno valutato il numero complessivo di ricoveri e decessi associati a vaccini somministrati tra il 1990 e il 2010, e confrontato questi dati al numero di vaccini somministrati in una sola volta per i singoli bambini. Ospedalizzazioni e decessi dovuti a una dose di vaccino sono stati confrontati con i decessi avvenuti con somministrazioni da due a otto dosi di vacino insieme. I ricercatori hanno anche valutato l’ospedalizzazione complessivo e tassi di mortalità associati con le dosi di vaccino combinato: 5-8 dosi di vaccino combinato, e 1-8 dosi di vaccino combinato.

Dopo l’analisi, il team ha scoperto che più vaccini un bambino riceve in una sola volta, più è probabile che lui o lei possa subire una reazione grave o addirittura possa sopraggiungere la morte.

Secondo Heidi Stevenson di Gaia Salute, per ciascun vaccino supplementare che un bambino riceve, la sua probabilità di morte aumenta del 50 per cento – e con ogni dose di vaccino supplementare, le probabilità di dover essere ricoverato in ospedale per gravi complicanze si duplicano . I genitori dei bambini che hanno controindicazioni  dopo un solo vaccino tende a cessare ulteriori vaccinazioni, suggeriscono i dati.

Il numero totale dei ricoveri e decessi segnalati per un solo vaccino era superiore al numero riportato dopo due, tre, quattro o anche vaccini. Anche se il motivo preciso di questo è sconosciuto, si ritiene che i neonati per lo più rientrano in quella categoria di vaccino, e quelli che sono vittime di un singolo vaccino tende a non avere più i vaccini. Una volta che un bambino raggiunge cinque vaccinazioni, tuttavia, il tasso di ospedalizzazione e di morte sale drammaticamente.

“I nostri risultati mostrano una correlazione positiva tra il numero di dosi di vaccino somministrate e la percentuale di ricoveri ospedalieri e di decessi segnalazioni al VAERS,” hanno scritto gli autori nella loro conclusione. “Inoltre, i bambini più piccoli hanno una probabilita’ significativamente piu’ grande rispetto ai bambini più grandi di essere ricoverati in ospedale o di morire dopo aver ricevuto vaccini. Dal momento che i vaccini vengono somministrati a milioni di bambini ogni anno, si sa’ per certo che le autorità sanitarie possiedono dati scientifici provenienti da studi di tossicità sinergica su tutte le combinazioni di vaccini che i bambini sono suscettibili di ricevere.  

Fonte: http://siamolagente.altervista.org/cose-che-nessuno-vi-dice-145-000-bambini-morti-a-causa-dei-vaccini-negli-ultimi-20-anni/


HARVARD SUI VACCINI: I BAMBINI NON VACCINATI PRESENTANO RISCHIO ZERO.

Harvard sui vaccini: i bambini non vaccinati presentano 
rischio zero.



Un immunologo di Harvard ha scritto una lettera aperta per spiegare il perché i bambini non vaccinati non rappresentano alcun rischio per le loro controparti vaccinate.
Riportiamo qui di seguito l’articolo pubblicato su Vaxxter.com:
Onorevole Legislatore:
Mi chiamo Tetyana Obukhanych. Ho un dottorato in immunologia. Scrivo questa lettera nella speranza che correggerà diversi pregiudizi comuni sui vaccini per aiutarla a formulare una comprensione equa ed equilibrata, sostenuta dalla teoria dei vaccini accettata e dai più aggiornati risultati scientifici.
La domanda è:

I bambini non vaccinati costituiscono una minaccia maggiore per il pubblico rispetto ai vaccinati?

Spesso si afferma che coloro che scelgono di non vaccinare i propri figli per ragioni di coscienza mettono in pericolo il resto del pubblico, e questa è la ragione per la quale si legifera onde porre fine alle esenzioni sui vaccini attualmente considerate dai legislatori federali e statali a livello nazionale. Dovrebbe però essere consapevole che la natura della protezione offerta da molti vaccini moderni - e che include la maggior parte dei vaccini raccomandati dal CDC per i bambini - non è coerente con una tale affermazione. Ho sottolineato sotto i vaccini raccomandati che non possono impedire la trasmissione di malattie o perché non sono progettati per prevenire la trasmissione di infezione (piuttosto, sono destinati a prevenire i sintomi della malattia) o perché sono formulati per malattie non trasmissibili. Le persone che non hanno ricevuto i vaccini menzionati qui sottonon costituiscono minacce più alte per il grande pubblico rispetto a coloro che hanno fatto il vaccino, e ciò significa che la discriminazione nei confronti dei bambini non immunizzati in un ambiente pubblico scolastico potrebbe non essere auspicabile.
POLIO - Lo IPV (vaccino Salk con poliovirus attenuato) non può impedire la trasmissione del poliovirus. Il poliovirus libero è scomparso negli USA da almeno due decenni. Anche se il poliovirus dovesse essere reimportato da qualche viaggiatore, il vaccino per la polio con IPV non può pregiudicare la sicurezza degli spazi pubblici. Si prega di notare che l'eradicazione del poliovirus è attribuita all'uso di un vaccino diverso, OPV o vaccino per via orale (Sabin NdT) del poliovirus. Nonostante sia in grado di prevenire la trasmissione di poliovirus, l'uso di OPV è stato gradualmente eliminato negli Stati Uniti e sostituito con IPV a causa di problemi di sicurezza.
TETANO – Il tetano non è una malattia contagiosa, bensì piuttosto acquisita da ferite profonde di punture contaminate da spore di Clostridium Tetani. La vaccinazione per il tetano (tramite il vaccino combinato DPT) non può alterare la sicurezza degli spazi pubblici; è destinato a dare  protezione personale solamente.
DIFTERITE - Mentre intende prevenire gli effetti causati dalla malattia della tossina della difterite, il vaccino contro la tossina difterica (incluso anche nel vaccino DPT) non è stato progettato per prevenire la colonizzazione e la trasmissione di Clostridium Diphtheriae. La vaccinazione per la difterite non può alterare la sicurezza degli spazi pubblici; è altresì previsto solo per la protezione personale.
PERTOSSE -  Il vaccino contro la pertosse acellulare (aP) (l'elemento finale del vaccino combinato DTaP o DPT), ora in uso negli Stati Uniti, ha sostituito il vaccino della pertosse a cellula intera alla fine degli anni '90, seguito da una rinascita senza precedenti di tosse asinina. Un esperimento con l'infezione deliberata di pertosse nei primati ha rivelato che il vaccino aP non è in grado di prevenire la colonizzazione e la trasmissione di Bacillus Pertussis. La FDA ha emesso un avvertimento in merito a questa rilevanza fondamentale.
Inoltre, la riunione del consiglio dei consiglieri scientifici del CDC del 2013 ha rilevato ulteriori dati di allarme che le varianti di pertosse (ceppi negative PRN) attualmente in circolazione negli Stati Uniti hanno acquisito un vantaggio selettivo per infettare quelli che sono aggiornati per i loro booster DTaP, il che significa che le persone che sono aggiornate hanno maggiori probabilità di essere contagiate e quindi contagiose rispetto alle persone non vaccinate.
INFLUENZA - Tra i numerosi tipi di Orthomixovirida Influenzae, il vaccino Hib copre solo il tipo B. Nonostante la sua sola funzione, quella di ridurre il trasporto Hib a livello sintomatico e asintomatico, l'introduzione del vaccino Hib ha inavvertitamente spostato la dominanza del ceppo verso altri tipi di H. influenzae (tipi da a ad f). Questi tipi hanno causato una malattia invasiva alta severità e crescente incidenza negli adulti nell'era della vaccinazione Hib dei bambini. La popolazione generale è più vulnerabile alla malattia invasiva di quanto non fosse prima dell'inizio della campagna di vaccinazione Hib. La discriminazione nei confronti di bambini non vaccinati per Hib non ha alcun senso scientifico nell'epoca della malattia di tipo  H. influenzae di tipo non-B.
  EPATITE B -  L'epatite B è un virus ematico. Non si diffonde in un ambiente di comunità, in particolare tra i bambini che non sono impegnati a compiere comportamenti ad alto rischio, come la condivisione di aghi o il sesso. Il vaccinare bambini per l'epatite B non può alterare in modo significativo la sicurezza degli spazi pubblici. Inoltre, l'ammissione alla scuola non è proibita per i bambini che sono portatori di epatite B cronica. L’impedire l'ammissione scolastica per coloro che sono semplicemente non vaccinati - e nemmeno portatori dell'epatite B - costituirebbe discriminazione irragionevole ed illogica.
In sintesi, una persona che non è vaccinata con vaccini IPV, DPT, HepB e Hib a causa di obiezione di coscienza non pone alcun pericolo extra per il pubblico. Nessuna discriminazione è quindi giustificabile.

Quanto spesso accadono gravi eventi avversi da vaccino?


Spesso si afferma che la vaccinazione raramente porta a complicazioni gravi. Purtroppo questa affermazione non è supportata dalla scienza. Un recente studio fatto in Ontario, Canada, ha stabilito che la vaccinazione effettivamente porta a una visita di emergenza per 1 su 168 bambini dopo la loro vaccinazione dei 12 mesi, e per 1 su 730 bambini dopo il loro richiamo di vaccinazione dei 18 mesi.
Quando il rischio di un evento avverso che richiede una visita in Pronto Soccorso dopo vaccinazione sul bambino si è dimostrato così elevato, la vaccinazione deve per forza rimanere una scelta per i genitori che possono comprensibilmente non essere disposti a assumere questo rischio immediato per proteggere i propri figli dalle malattie che sono generalmente considerate leggere o cui loro bambini potrebbero mai venire esposti.

Può esserci discriminazione contro le famiglie che si oppongono ai vaccini per motivi di coscienza, per impedire future epidemie di malattie virali trasmissibili, come il morbillo?

Gli scienziati impegnati nella ricerca hanno da tempo notato il "paradosso del morbillo". Cito dall'articolo di Poland & Jacobson (1994) "Non riuscire a raggiungere l'obiettivo dell'eliminazione dei casi di morte: paradosso apparente delle infezioni con morte nelle persone immunizzate". Arch Intern Med 154: 1815-1820:
"Il paradosso apparentemente è che quando i tassi di immunizzazione contro il morbillo aumentano a livelli elevati in una popolazione, il morbillo diventa una malattia che si presenta nelle persone immunizzate".
Ulteriori ricerche hanno determinato che dietro il "paradosso morbillo" c’è una frazione della popolazione chiamata “basso responder al vaccino”. I pazienti con bassa risposta sono coloro che rispondono male alla prima dose del vaccino contro il morbillo. Questi individui poi montano una debole risposta immunitaria alla successiva vaccinazione e ritornano rapidamente al bacino dei  "suscettibili" entro 2-5 anni, nonostante siano stati completamente vaccinati.
La re-vaccinazione non riesce a correggere una bassa reattività: sembra essere un tratto immuno-genetico. La percentuale di bambini con bassa risposta è stata stimata pari al 4,7% negli USA.
Studi di epidemie di morbillo in Quebec, Canada e in Cina attestano che i focolai di morbillo si verificano ancora, anche quando la conformità alla vaccinazione è nella massima fascia (95-97% o addirittura 99%). Ciò è dovuto al fatto che anche nei pazienti con risposta elevata al vaccino, gli anticorpi indotti dal vaccino sono diminuiti nel tempo. L'immunità del vaccino non è uguale all'immunità di vita acquisita dopo l'esposizione naturale a questa malattia.
E’ stato documentato che le persone pur vaccinate che sviluppano morbillo sono poi contagiose. Infatti, due focolai di morbillo importanti nel 2011 (in Quebec, Canada e New York, NY) sono stati reintrodotti da individui precedentemente vaccinati.
Considerati insieme, questi dati rendono evidente che l'eliminazione delle esenzioni vaccinali, attualmente solo utilizzata da una piccola percentuale di famiglie, non risolverà né il problema della rinascita delle malattie, né impedisce la reimportazione e l'esplosione di malattie precedentemente eliminate.



La discriminazione contro gli obbiettori di coscienza è l'unica soluzione pratica?


La maggior parte dei casi di morbillo negli ultimi episodi epidemici statunitensi (compreso il recente episodio di Disneyland) sono adulti molto giovani o neonati, mentre nell'epoca della pre vaccinazione il morbillo si è verificato principalmente tra i 1 ed i 15 anni. L'esposizione naturale al morbillo è stata seguita da un'immunità permanente dalla re-infezione, mentre l'immunità data dal  vaccino diminuisce nel tempo, lasciando gli adulti non protetti dai loro vaccini presi nell’infanzia. Il morbo è più pericoloso per i neonati e per gli adulti che per i bambini di età scolare.
Nonostante le elevate probabilità di esposizione nell'era pre-vaccinazione, il morbillo praticamente non è mai avvenuto nei bambini molto più giovani di un anno di età a causa del robusto meccanismo materno di trasferimento dell'immunità. La vulnerabilità dei neonati molto giovani al morbillo oggi è l'esito diretto della prolungata campagna di vaccinazione maschile del passato, durante il quale le loro madri, vaccinate nella loro infanzia, non erano in grado di provare naturalmente il morbillo in una scuola tutta immunizzata e stabilire a vita l'immunità che sarebbe stata trasferita anche ai loro bambini in modo da proteggerli dal morbillo per il primo anno di vita. Sfortunatamente, esiste un sostegno terapeutico di riserva per imitare l'immunità materna ora rovinata dalle vaccinazioni. I neonati, nonché altri individui vulnerabili oppure immuno-compromessi, sono idonei a ricevere immunoglobulina, una misura potenzialmente di emergenza che fornisce gli anticorpi diretti contro il virus per prevenire o mitigare la malattia dopo l'esposizione.

In sintesi:
1) a causa delle proprietà dei vaccini moderni, gli individui non vaccinati non presentano un rischio maggiore di trasmissione di poliomielite, difterite, pertosse e numerosi ceppi di tipo H. B. influenzae di tipo non bovino, gli individui non vaccinati non presentano praticamente alcun pericolo di trasmissione dell'epatite B in un ambiente scolastico, e il tetano non è affatto trasmissibile;
2) esiste un rischio significativamente elevato di visite in pronto soccorso dopo le programmate vaccinazione infantili, cosa che attesta che la vaccinazione non è priva di rischi;
3) i focolai di morbillo non possono essere interamente prevenuti anche se avevamo quasi perfetta conformità alla vaccinazione;
4) è disponibile un metodo efficace per prevenire il morbillo e altre malattie virali nei neonati non vaccinabili e gli immuno depressi, l'immunoglobulina, per coloro che possono essere esposti a queste malattie.
Questi quattro fattori chiariscono nel loro insieme che la discriminazione nelle scuole o asili pubblici nei confronti di bambini non vaccinati per obiezione di coscienza è completamente ingiustificata, poiché lo status di vaccino degli obiettori di coscienza non pone un rischio indebito per la salute pubblica.
Sinceramente,
Tetyana Obukhanych PhD


Nata in Ucraina, Tetyana Obukhanych è venuta negli Stati Uniti per perseguire la sua istruzione. Nel 2006 ha discusso il suo dottorato di ricerca. Tesi in immunologia all'Università  Rockefeller, New York, NY. Successivamente ha svolto stages  di formazione post-dottorale in laboratori di immunologia accademici affiliati alla Harvard Medical School e alla Stanford University School of Medicine. Nel 2015 diventa Direttore Fondatore di Consenso Informato, dedicato alla salvaguardia del consenso informato nella vaccinazione e nell'educazione del pubblico sulle malattie infettive e sul sistema immunitario.
Spinta dal desiderio di capire perché aveva contratto malattie infantili per le quali era stata regolarmente vaccinata, l'immunologa Tetyana Obukhanych elabora un punto di vista che mette in discussione i presupposti e le teorie tradizionali del vaccino come strumento per l'immunità a vita.




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